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Superbonus: il grido d’allarme degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Torino si allarga ad altri Ordini, Collegi, Federazioni professionali e Associazioni di categoria torinesi e piemontesi

Il cosiddetto "Decreto antifrodi" (DL 157/2021), in vigore dallo scorso 12 novembre, è nato, con attuazione retroattiva, per far fronte al grave problema degli abusi verificatisi con l'introduzione delle agevolazioni edilizie, non tenendo però in considerazione le conseguenze pratiche per professionisti, sempre meno interpellati dagli organi decisionali, e imprese.

Un'ulteriore criticità per gli addetti ai lavori che trasforma sempre più il Superbonus da grande opportunità a totale caos.

Clicca qui per maggiori dettagli sul grido d'allarme e sulle richieste al Governo degli Ordini, Collegi, Federazioni professionali e delle Associazioni di categoria torinesi e piemontesi.

Cancellazione dall'Albo

Per conoscere la procedura di cancellazione dall'Albo dell'Ordine, gli Iscritti interessati dovranno collegarsi al seguente link.

La richiesta dovrà essere inoltrata via PEC entro e non oltre il 30 novembre 2021.

Elezioni di rinnovo degli Ordini degli Ingegneri d'Italia

Con la sentenza n. 11023 del 2021, depositata il 27 ottobre scorso, il TAR Lazio, Sez. I, ha accolto il ricorso dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e ha, conseguentemente, annullato il Regolamento approvato dal Ministero della Giustizia prot. n. 3677 del 3 febbraio 2021, recante "Procedura di elezione con modalità telematica da remoto dei consigli territoriali degli ordini degli ingegneri", ritenuto direttamente violativo del principio sancito all'art. 51 della Costituzione

Queste le conclusioni della sentenza: "[...] il testo regolamentare adottato dal Consiglio Nazionale e approvato dal Ministero della giustizia, ponendosi in violazione del principio delle pari opportunità tra i generi, risulta viziato e, pertanto, deve essere annullato, fatto salvo l'obbligo per il Consiglio Nazionale di adottare un nuovo regolamento elettorale che contenga, a integrazione della disciplina del d.P.R. n. 169/2005, le misure ritenute più opportune per porre rimedio alla condizione di sotto-rappresentanza del genere femminile nei propri organi elettivi".

Ulteriori aggiornamenti in merito saranno comunicati non appena possibile.

Scarica sentenza

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